Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email

Social Personal Branding Canvas: l’analisi della concorrenza

Qual è il tuo posizionamento nel mercato? Domanda che, in un mondo sempre più veloce e fatto di specializzazioni, risulta sempre più importante pure se a volte di complessa gestione. Il mio obiettivo qua è di semplificare questa modalità di analisi.

Ma ora fermo un attimo la vostra lettura: questo articolo nasce da un primo spunto pubblicato qualche giorno fa, vi consiglio di leggerlo prima di proseguire. Torniamo a noi: posizionamento vuol dire anche pricing diverso. Essere fortemente “verticali” in precise competenze permette di essere più competitivi e apprezzabili rispetto ad altri. Al contempo un prodotto aziendale se ha determinati vantaggi deve riuscire a farli emergere al meglio per potersi valorizzare. Il secondo dei 9 blocchi da me considerati nel Social Personal Branding Canvas è quindi quello relativo ai “competitor”.

Anche in questo caso sottopongo delle domande da cui partire e a cui sottoporsi per fare un’analisi utile a definire una conseguente azione strategica:

Quali dati qualitativi / quantitativi puoi ottenere sulla concorrenza e sui benchmark (punti di riferimento, non necessariamente concorrenti diretti)?

Quali canali stanno utilizzando i competitor e come, con quali tecnologie (fotografie, video, live, stories e/o altro) e quali argomenti e contenuti?

Come ti differenzi dagli altri? Analizza ad es. 10 post dei tuoi principali 3 concorrenti e suddividili in 3-4 argomenti specifici, poi paragonali con i contenuti da te prodotti.

Quali tecniche di lead acquisition (vedi funnel marketing) stanno adottando i competitor?

Quali sono i prodotti sostitutivi o le soluzioni alternative che i tuoi potenziali clienti possono scegliere?

Fonte dell’immagine: Inside Marketing – Corporate Finance Institute

In questa attività, che può essere abbastanza impegnativa, ti consiglio di concentrarti su pochi competitor (vanno bene anche “solo” 3-4), così da identificare rapidamente gli elementi in comune e differenzianti tra te e il resto del mercato. Inoltre scegliendo pochi concorrenti (ma ovviamente buoni e con senso logico), potrai verificare mano a mano l’andamento della tua strategia guardando come procedono le attività altrui. Inutile poi spendere tempo e risorse nell’analizzare tanti concorrenti che magari non sono nemmeno dei reali punti di riferimento, meglio piuttosto approfondire la conoscenza di quelle case history funzionanti che hanno in attivo un proprio mercato.

Ora mi fermo qua. Pronti alla prossima puntata? Parleremo di quali aspetti considerare per analizzare le proprie metriche ed i propri canali online. A presto e buona navigazione!

Ti potrebbe anche interessare...