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SMART Goals: come usarli nella tua Social Media Strategy

In questo periodo complicato per aziende e professionisti, ho deciso di dedicare del tempo per poter supportare chi vuole far evolvere il proprio business. Lo sto facendo condividendo il Social Personal Branding Canvas, la strategia che utilizzo con le realtà (imprese che vanno dalle PMI a organizzazioni di migliaia di dipendenti) con cui collaboro per potenziare le attività sui social media.

Dei 9 capitoli che sto presentando di volta in volta e di post in post, questo a seguire è uno dei più rilevanti ed è intitolato “Obiettivi e SMART Goals”. E’ la corretta applicazione di questo capitolo che può fare la differenza. Perché la direzione delle attività svolte come comunicazione è importante che converga verso dei focus principali. Direzione che è naturalmente più sensata da applicare dopo che si sono seguiti i precedenti capitolo ossia: analisi del mercato, della concorrenza e istantanea dei propri canali.

In realtà SMART deriva da un acronimo del mondo del Project Management. Lo si utilizza per definire degli obiettivi “intelligenti” che in particolare devono rispondere ai seguenti criteri, che traduco per semplicità in italiano dal grafico indicato qua sotto:
Specifici: bisogna innanzitutto identificare cosa si vuole ottenere ossia vendite, visibilità o reputazione? Sono tutti aspetti collegati, ma definire la priorità e le differenze di obiettivi è rilevante.
Misurabili: sono quindi importanti gli aspetti quantitativi. I goals devono essere misurabili ossia avere metriche identificabili.
Raggiungibili: riusciamo a raggiungere questi obiettivi coi mezzi che abbiamo a disposizione o con altri integrati dall’azienda?
Rilevanti: i goals devono al contempo essere significativi per poter dare senso alla nostra azione di comunicazione.
Temporali: devono essere infine applicabili ad un determinato periodo di tempo, cioè con una scadenza definita.

SMART Goals: la definizione

La sintesi è la seguente: dobbiamo essere in grado di definire che ad es. vogliamo vendere 3 servizi A al mese per 6 mesi e 5 servizi B al mese per 6 mesi. Naturalmente a questo punto siamo al 4° blocco dei 9 capitolo del Social Personal Branding ed in questa fase è più facile definire i “macro-obiettivi” (vendere, visibilità, community o reputazione ad es.) mentre la definizione del dettaglio numerico è naturale conseguenza di tutto il percorso che stiamo effettuando e i numeri sono più facilmente individuabili al termine cioè una volta giunti al 9° e ultimo blocco.

Ciò inoltre dovrà essere, come avviene nel processo di qualsiasi startup, ri-organizzato dopo le prime fasi di Go To Market, perché in base ai risultati e ai dati ottenuti online potremo migliorare conseguentemente la nostra attività di comunicazione, che sarà quindi effettivamente, in questo modo, iniziata al concetto di strategia data-driven. Pronti per i prossimi capitoli? Per ogni domanda ricordatevi che potete contattarmi anche via mail.

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