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Caro diario

2017: buoni propositi per una nuova orbita della Terra

Sono alla mia 29esima orbita della Terra (non è più bello pensarla così, rispetto al termine “anni”?). E fino ad ora è stato un viaggio straordinario. Di ostacoli ne incontriamo tutti, ma la differenza la fa sempre la nostra interazione. La mia motivazione la devo all’educazione che ho ricevuto, che poi mi son cercato e che mi piace costruire. Ciò – relazioni e circostanze – di cui ci si circonda determina non solamente il proprio presente ma in particolare favorisce un determinato divenire.Continue reading

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OpenHandProject
Innovazione

Verso il 2020: 5 trends previsti

È quando l’essere umano sogna che si fanno gli avanzamenti migliori dell’umanità. Perché è solo pensando ciò che si fatica ad immaginare che si realizzano le invenzioni più spettacolari ed utili. L’imprenditore Elon Musk dice: «If something is important enough you should try, even if the probable outcome is failure».

Musk, che tra Tesla Motors e Space X ha stupito il mondo per le sue intuizioni, conferma la tesi su cui mi son trovato a confrontarmi oggi in una discussione sul finanziamento delle ricerche spaziali: perchè piuttosto non supportare questi investimenti invece, ad es., di sprecare immense risorse sulla guerra (in tanti settori si potrebbe spendere invece che sulle armi, in effetti). Per dare alcuni numeri solamente gli USA nel 2014 hanno utilizzato 610 miliardi di dollari per spese militari a fronte del budget per la NASA del 2016 che è previsto in 18,5 miliardi di dollari ossia un importo di circa 30 volte inferiore. Però, per tornare all’incipit, è solitamente proprio investendo in ricerca e innovazione che emergono le scoperte più interessanti, anche non direttamente correlate all’ambito spaziale.

Pensando a film come “Her”, “Ex Machina”, “Humandroid”, “District 9”, “Ghost in the Shell” e serie tv come “Black Mirror” e “Fringe” (per citarne solamente alcuni), il futuro distopico e cyberpunk presenta dei tratti che potrebbero realmente realizzarsi. Così come è avvenuto con Stark Trek che prevedeva la stampante 3D decenni prima che ne venisse pubblicamente commercializzata una versione. Grazie fantasia umana e grazie fantascienza, soprattutto.
BlackMirror

 Scena tratta da “Black Mirror”

Molto dipenderà dalla nostra consapevolezza dei mezzi e di ciò che con essi possiamo fare. Anche per questo con Socializers, la Social Media Agency che ho co-fondato daremo un contributo nell’educazione dei giovani sulle nuove tecnologie. Mi permetto però di andare oltre, così come avevo fatto nel 2012 quando nel mio piccolo prevedevo (azzeccandoci, con il senno di oggi) 5 lavori in crescita. E con un po’ di ambizione, ma con relatività facilità, faccio una breve lista di alcuni dei trends che ci accompagneranno da qua al 2020 considerando – come ci ricorda la Singularity University – le possibilità della crescita esponenziale dello sviluppo tecnologico:

1) Big Data e Privacy (le nostre vite e quelle dei nostri amici son archiviate in server che contengono talmente tante informazioni che son in grado sempre più di prevedere i prossimi post che faremo su Facebook o le nostre prossime azioni)
2) Robot ed etica (man mano che l’intelligenza artificiale cresce, questa tematica emergerà. Le persone si innamorano degli animali, potrebbero non farlo con dei robots come di fatto avviene nel film “Her”?);
3) Da Wereable a Cyborg (gli oggetti indossabili ad alto potenziale tecnologico aumentano, ma siamo già oltre ai Google Glass e si inizia a parlare delle lenti a contatto di Google per darne solo un accenno);
4) Internet come dis-connettore (è nato come il luogo delle relazioni e interazioni per definizione, ma alcune logiche dei social network – dalle discussioni che si generano agli algoritmi – portano a generare delle sub-reti dove ogni “tribù” si ritrova e si isola dagli altri, senza parlare di come gli smartphone possono ridurre le relazioni sociali face-to-face. E a breve arriveranno nel mercato i visori virtuali);
5) Spazio e spettacolo (sì, arriverà prossimamente l’uomo su Marte, ma prevedo che all’inizio si terranno degli show in stile Grande Fratello dove Hollywood potrà sbizzarrirsi, questo dovrebbe però facilitare ulteriori investimenti futuri nel settore).

La Digital Disruption sta rivoluzionando le imprese e la società intera. Mi entusiasma soprattutto ciò che ci aspetta nel settore medico, dove alcune innovazioni stanno permettendo di abbassare incredibilmente i costi delle cure, come nel caso di Open Hand Project. È dall’uso che faremo dell’innovazione che determineremo il nostro futuro, questo è certo.

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Informazione

5 lavori in crescita per il 2017

Non è detto che le previsioni vadano assecondate. In quanto tali queste si possono avvicinare alla realtà, ma discostarsi in parte. E’ quindi anche l’affidamento alla creatività che può premiare coloro che arrivano prima ad indovinare un trend.

Nel 2009 ho discusso la mia tesi in Scienze della Comunicazione, si intitolava “Social network e non profit: le potenzialità del volontariato online”. Il rapporto tra social network e non profit è stato poi trattato in Italia a livello editoriale per la prima volta due anni dopo, con l’uscita di un libro dedicato all’argomento.

Mi permetto quindi oggi di fare nuove previsioni per quanto riguarda invece i servizi lavorativi di cui crescerà la richiesta, almeno nei prossimi 5 anni. Forse è un azzardo, ma a me sembra semplice:

1. Fundraiser (il Terzo Settore è in crescita e il volontariato è in avvicinamento al mondo profit)
2. Social Media Manager (non solo Facebook naturalmente)
3. Corrieri (per la continua crescita dell’E-commerce)
4. Formazione in e-learning (per l’avanzamento tecnologico e i bassi costi)
5. Settori etici in generale (almeno una fetta della popolazione sta passando dal mangiare biologico al vivere biologico)

E a voi, vengono in mente altre categorie lavorative in via di sviluppo? Ma, soprattutto, siete soddisfatti del vostro attuale lavoro?

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