Innovazione

Ecco perché l’innovazione africana cambierà il mondo

Siamo come abilitiamo gli altri. Mi piace pensarla così: è con le nostre azioni che possiamo contribuire a determinare ciò che ci circonda. A partire da ciò, permettetemi una domanda provocatoria: da quando un’innovazione può essere considerata “non sociale” o meglio da quando abbiamo separato il termine “innovazione sociale” differenziandolo da “innovazione” e basta? Aristotele affermava che “L’uomo è un animale sociale” dopotutto.

Questo per dire che, certo sì, anche Pokémon Go se vogliamo, è il risultato di avanzamenti tecnologici e porta elementi di innovazione. E, come tale, certi processi potranno essere magari utili anche in altri campi, non solo tra i videogame (ad es. studiando gli elementi di gamification per incentivare diverse attività di mappatura in crowdsourcing). Però, sempre di più ultimamente, la penso come Toby Shapshak, il quale in un intervento alla TED conference ha spiegato come l’Africa non sia il “dark continent” che sembra dalla mappa dell’accesso all’elettricità nel mondo, quanto piuttosto quell’immagine stia descrivendo qualcos’altro:«What it is is a map of innovation. And it’s really easy to see where innovation’s going on. All the places with lots of electricity, it isn’t. And the reason it isn’t is because everybody’s watching television or playing Angry Birds. So where it’s happening is in Africa. This is real innovation, and I define it as problem-solving. People are solving real problems in Africa. Why? Because we have to. Because we have real problems. And when we solve real problems for people, we solve them for the rest of the world at the same time».

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