Domenica 23 maggio si terranno le elezioni per l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, come ho scritto tra le righe di questo blog ne faccio parte dal 16 novembre 2009. Debbo dire che se le elezioni fossero un test per la credibilità dell’ODG potrei in maniera preoccupata (fintanto che ne faccio parte) definire la loro gestione largamente discutubile.

Sul sito dell’Ordine non sono nemmeno presenti i nomi dei candidati, che mi sono arrivati pochi giorni fa via posta cartacea (e fortuna che i giornalisti dovrebbero essere i comunicatori per eccellenza). Se cercate via Google informazioni al riguardo infatti non le troverete su www.odgpiemonte.it, ma piuttosto sul blog di Vittorio Pasteris. Già conservavo parecchi dubbi sull’istituzione (nel 2008 avevo infatti firmato il V2-Day per la sua abolizione), ma speravo di sbagliarmi.

Stamane intanto mi è arrivata una cortese telefonata dal vicepresidente dell’OdG del Piemonte, che già nei giorni scorsi mi aveva fatto pervenire una lettera a nome personale (e non dell’Ordine) ricordandomi delle elezioni imminenti anche se in una maniera un po’ anticonvenzionale. Spiace notare che personalità dell’Ordine mandino lettere personali (legittime, anche se forse sarebbe da vedere quale informativa sulla privacy ho firmato senza accorgermene) senza che ci sia invece un’adeguata informazione (e stiamo parlando dell’Ordine dei Giornalisti!) da parte di chi ricopre ruoli di responsabilità in questa istituzione che piccola non è considerati i 753mila euro stimati nel bilancio finanziario previsto per il 2010 (dati da Stampa Subalpina, periodico degli iscritti OdG Piemonte).

Detto questo, considero importante partecipare alle elezioni dell’Ordine, fintanto che ne farò parte: sto quindi raccogliendo informazioni sui candidati per votare il più possibile in maniera cosciente. Spero che i miei colleghi facciano altrettanto, anche perchè credo – con riferimento ai dati del 2007 – che la presenza del 30% circa alle urne degli aventi diritto come professionisti e di meno del 20% dei pubblicisti sia il principale problema della categoria.