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Da anni mi impegno affinchè il mio contributo di cittadino possa generare un impatto sociale per migliorare la qualità della vita del territorio dove abito. Che non significa “solo” la città, la provincia o l’Italia. Mi son sempre considerato un cittadino della Terra.

Come ogni essere umano imparo dalle esperienze, da ciò che sperimento. Se è all’età di 18 anni che ho iniziato a fare attività di volontariato, è a partire dal 2007 che mi son impegnato nel far sì che sempre di più potesse essere la stessa Pubblica Amministrazione a generare un cambiamento positivo per il bene comune. Mi pare anche abbastanza logica come considerazione.

Sono stato tra il resto portavoce del Referendum sull’Acqua Pubblica nel Biellese, coordinando un movimento composto da una ventina di associazioni locali e contribuendo per ciò che ho potuto nel 2011 a portare 27 milioni di italiani al voto. E ho provato, giusto un paio di anni fa, anche l’esperienza di candidarmi. Di fatto per me la priorità è stata sempre, per quanto nelle mie capacità, di migliorare l’ambiente circostante al di là di qualsiasi appartenenza ponendo in primo piano i contenuti utili da considerare per soddisfare gli obiettivi di cambiamento.

Nella mia esperienza, agli inizi e in corso, prima da consulente ed ora da imprenditore, ci son tanti aspetti che ho notato essere antiquati per quanto riguarda la metodologia operativa adottata da buona parte del non profit. Ne ho raccolti diversi di spunti a proposito. Soprattutto, ho scoperto quanto l’intraprendenza possa contribuire al cambiamento positivo bypassando la burocrazia, la lentezza e la frequente inefficacia dei politici (causa un sistema che andrebbe completamente rivoluzionato: altro che digital disruption!). Penso, solo come esempio, alle ultime notizie di Fedez e D’Alessio che passando a SoundReef destabilizzano associazioni come la SIAE. Oppure Music Raiser, piattaforma crowdfunding che ha sostenuto il mondo della cultura musicale in maniera intelligente e innovativo. Dove la politica non è stata in grado di agire ci è arrivata, in pratica, una startup. Haley Van Dick ha spiegato come questi fenomeni “disruptive” si potrebbero applicare anche a livello pubblico.

Mercoledì scorso sono stato intanto al Towel Day presso il 42 Accelerator di Torino per sperimentare il workshop STEPS della Fondazione Human Plus basato sull’analisi scientifica del potenziale imprenditoriale. Magnifica educazione all’intraprendenza. Pochi minuti fa invece ho ricevuto l’ultima newsletter di Alexa Fischer che invitava a pensare alla propria visione del futuro esprimendo alcuni propri desideri. E mi accorgo che, attualmente ed in seguito alle mie esperienze, vedo in realtà molta più costruttività nelle attività imprenditoriali rispetto a quanto mi è capitato in tutte le mie modalità precedenti orientate a generare cambiamenti positivi (vedi il volontariato, civico e non solo).

Non si tratta tanto di preferenze personali, quanto se ci penso anche di un impatto diverso a livello scientifico. C’è stata per me infatti recentemente la possibilità di contribuire a sviluppare nuove idee di imprese facendo da Mentor a “Made in Research” con l’Incubatore 2i3t, sostenere con il contributo di Socializers l’educazione di giovani concittadini, contribuire al training sia di studenti che di freelance italiani ed europei. Ma mi è stato possibile anche facilitare la crescita di imprese tramite l’incubatore Rinascimenti Sociali ed ho potuto supportare la diffusione ad oltre 1 milione di persone di idee creative di innovazione tramite il TEDx UniTo. E ancora: con il contributo di #innamoratinelBiellese si è raggiunto un vero e proprio il record di turisti nel Biellese (+ 15% nel 2015, miglior risultato nella Regione Piemonte).

Sapere che il proprio contributo da imprenditore e “community storymaker” favorisce il raggiungimento di risultati di elevata portata, come quelli appena citati, dimostra come certa intraprendenza possa contribuire a generare significativi impatti sociali per il territorio e i suoi cittadini. Più di quanto, appunto, si possa a volte fare con altri processi.