Night-World-Electricity-Africa

Siamo come abilitiamo gli altri. Mi piace pensarla così: è con le nostre azioni che possiamo contribuire a determinare ciò che ci circonda. A partire da ciò, permettetemi una domanda provocatoria: da quando un’innovazione può essere considerata “non sociale” o meglio da quando abbiamo separato il termine “innovazione sociale” differenziandolo da “innovazione” e basta? Aristotele affermava che “L’uomo è un animale sociale” dopotutto.

Questo per dire che, certo sì, anche Pokémon Go se vogliamo, è il risultato di avanzamenti tecnologici e porta elementi di innovazione. E, come tale, certi processi potranno essere magari utili anche in altri campi, non solo tra i videogame (ad es. studiando gli elementi di gamification per incentivare diverse attività di mappatura in crowdsourcing). Però, sempre di più ultimamente, la penso come Toby Shapshak, il quale in un intervento alla TED conference ha spiegato come l’Africa non sia il “dark continent” che sembra dalla mappa dell’accesso all’elettricità nel mondo, quanto piuttosto quell’immagine stia descrivendo qualcos’altro:«What it is is a map of innovation. And it’s really easy to see where innovation’s going on. All the places with lots of electricity, it isn’t. And the reason it isn’t is because everybody’s watching television or playing Angry Birds. So where it’s happening is in Africa. This is real innovation, and I define it as problem-solving. People are solving real problems in Africa. Why? Because we have to. Because we have real problems. And when we solve real problems for people, we solve them for the rest of the world at the same time».

Chi mi legge (altrimenti potete recuperare: 1) “Avviare una startup in Africa: ecco come iniziare in 10 passi” / 2) “10 cose da sapere sull’Africa e altrettante sfide per oltre 1 miliardo di persone”) sa che negli ultimi tempi sto approfondendo proprio il tema dell’innovazione rispetto al continente africano. Da alcuni mesi a questa parte sto curiosando ogni giorno diversi articoli sul web a proposito.

Quando vedo quindi che in Africa gli “hub imprenditoriali” (coworking, acceleratori, ecc.) sono più che raddoppiati in meno di 1 anno (in particolare in Sud Africa, Egitto, Kenya, Nigeria e Marocco) capisco effettivamente che qualcosa di straordinariamente interessante sta avvenendo e che la mia intuizione era sensata. Alcuni Paesi in via di sviluppo, sia in Africa che in Asia, stanno crescendo a ritmi veramente notevoli, come riporta la World Bank. L’utilizzo degli smartphone in Africa è raddoppiato negli ultimi 2 anni e, considerato che le proiezioni di McKinsey dicono che entro il 2020 il 30% delle transazioni negli e-commerce B2C sarà transnazionale, diventa interessante riflettere su come verrà coinvolto in questi cambiamenti il continente africano. In effetti già adesso gli Stati africani più avanzati a livello di connessione web, come la Nigeria, stanno incontrando una grande crescita delle vendite online.

Africa-Tech-Hubs

Ciò significa che stiamo parlando anche del business di Facebook, Amazon, Google & Co. e non per niente stiamo assistendo a mio modo di vedere ad una sorta di “neo-colonialismo” digitale (lascio ad ognuno valutare gli aspetti positivi e negativi di ciò) da parte di queste multinazionali. Già sul mio blog ho accennato a ciò, se Google si è appena posta l’obiettivo di formare 1 milione di africani alle competenze digitali, Facebook (oltre ad aver iniziato diversi investimenti in Africa) a livello temporale ha giusto aperto un’estate fa il suo primo ufficio nel continente africano. Amazon, se andate a curiosare, è invece presente in diverse attività di sostegno alle startup. Chissà cosa si inventeranno i giovani imprenditori africani insieme (o bypassandola) a quest’ultima multinazionale per superare le difficoltà, in alcune zone, dei trasporti locali.

L’umanità supera sè stessa quando ha innanzi le sfide più grandi e complesse. Ne sono un esempio gli esploratori dello spazio e coloro che, in passato, si sono avventurati in territori sconosciuti per curiosare oltre. Da lì sono nate invenzioni uniche ed emerse scoperte affascinanti. Quale innovazione può essere perciò più entusiasmante e coinvolgente di quella attualmente in corso in Africa?