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Diventare Social Media Manager

Diventare Social Media ManagerLe attività creative di questi mesi post-laurea sono veramente intense e piene di stimoli. Dopo aver tenuto come docente per l’Agenzia Formativa Finis Terrae “Faceboom!”, ossia il primo corso di comunicazione online a Biella, ora tra maggio e luglio 2013 coordinerò insieme al mio amico Christian (Social Media Manager di Vedogiovane e formatore, specializzato in Social Media Marketing presso la BEWE Academy) il primo mini-master sui Social Media del Biellese.

Titolo del corso: “Diventare Social Media Manager”. Si terrà a Biella, precisamente nella sede di Vedogiovane/Finis-Terrae presso la Fondazione Pistoletto. Qua di seguito le informazioni principali per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento.

A CHI SI RIVOLGE?
Responsabili comunicazione aziendale e/o Pubbliche Amministrazioni, operatori di Cooperative, volontari di associazioni no profit, startupper, organizzatori di eventi, PR manager, consulenti marketing, giovani creativi, studenti universitari, negozianti e chiunque voglia imparare a comunicare efficacemente sui Social Network.

COMPOSIZIONE DEL CORSO
60 ore di cui 15 in e-learning, con esercitazioni pratiche.
Lezione 1: Social Media Management. Come adattarlo alle vostre esigenze? Verranno mostrati alcuni casi di successo.
Lezione 2: Come gestire una pagina Facebook? Come incrementare le interazioni ed analizzare i risultati? Come creare campagne di Facebook Advertising?
Lezione 3: Focus sull’utilizzo di Twitter e LinkedIn
Lezione 4: Social network fotografici: Pinterest e Instagram
Lezione 5: Il mondo Google ossia Youtube e G+, Google tools, Google Adwords, SEO e Web Editing
Lezione 6: Esame Finale

Per costi e modalità di iscrizione vi rimando all’evento su Facebook dove ci sono tutte le informazioni e i riferimenti necessari. A presto, magari proprio al corso!

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Decidere l’uso delle nostre tasse tramite smartphone: perchè no?

Ebbene sì, sono riuscito a laurearmi. Laurea specialistica in in Comunicazione e Culture dei Media all’Università degli Studi di Torino con tesi intitolata “We-gov: il valore dell’e-participation nei bilanci partecipativi d’Italia” (qua la copertina). Relatore e tutor: Prof. Luciano Paccagnella, docente in Sociologia della Conoscenza e delle Reti. Il grande passo (detta così sembra lo sbarco sulla luna!) è avvenuto il 16 novembre scorso, ormai un mese e mezzo fa.

Nel frattempo ho avuto tante novità, tra le quali anche la richiesta da parte di alcuni docenti universitari di condividere con loro la tesi, il che per me è stata davvero una notevole soddisfazione. In tanti altri me l’hanno chiesta, tra cui: studenti universitari, cittadini e ricercatori.

Considerate le richieste pervenute, ora ho deciso di condividere la mia tesi con tutti voi. Sarà quindi possibile  scaricarla in licenza CC 3.0 (leggi qua) gratis con un semplice tweet o condivisione su Facebook. Il mio scopo non è quindi il lucro, ma la condivisione della conoscenza orientata all’educazione civica.

CLICCA QUA PER SCARICARE GRATIS LA MIA RICERCA:

Tra il resto, la tesi presenta un’intervista esclusiva fatta dal sottoscritto all’Assessore alla Partecipazione di Capannori Alessio Ciacci, che è stato molto disponibile. Prima di lasciarvi ad un mio breve video – improvvisato, non concentratevi sulla qualità ma sul contenuto – che riassume la tesi, cerco di anticiparvi il concetto di bilancio partecipativo: si tratta del primo strumento deliberativo che noi cittadini abbiamo per decidere direttamente come utilizzare le nostre tasse o almeno una parte del bilancio comunale.

Ecco un mio breve video-riassunto della tesi (durata: 10′ 56”):

I soldi delle tasse sono nostri, è giusto che decidiamo come utilizzarli. L’obiettivo della mia tesi è stato quello di studiare il bilancio partecipativo mettendolo in relazione con le potenzialità delle nuove tecnologie e precisamente della comunicazione digitale. Solo approfondendo questo legame a mio parere potremo sfruttare la reale capacità del bilancio partecipativo, anche su larga scala, con una partecipazione  – perchè no? – che dovrebbe diventare a tutti facile, come fare un click dal proprio smartphone.

Al contempo queste tematiche richiedono una crescita di consapevolezza e possono infatti permettere una crescente educazione civica. E voi, cosa ne pensate?

CLICCA QUA PER SCARICARE GRATIS LA MIA RICERCA:

Credits: pixabay’s photo.

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10 milioni: se foste il Sindaco, come li usereste?

Era da un po’ che non scrivevo sul blog: mancanza di tempo e altri progetti in corso. Ora, grazie ad Alessio (inchino), la grafica di questo piccolo spazio è migliorata e posso riprendere a scrivere con più piacere.

Volevo porvi all’attenzione la notizia del possibile investimento a Biella di 10.000.000 di euro (sì, avete letto bene: 10 milioni di euro!) per una tangenziale che collegherebbe il Bellone al Bottalino, affiancando il Piazzo. Due km circa di asfalto che costerebbero alla comunità, se la matematica non mi frega, 5.000 euro ad ogni metro!! Una spesa del genere identificherebbe questo progetto come la priorità di Biella: possibile? A fronte dei 66 milioni di euro di debito, non ha forse la città ben altre necessità? Questa proposta, che verrà discussa in Consiglio Comunale il prossimo 9 ottobre, ricorda l’altra “grande opera inutile” del sottopasso in via Lamarmora, tentata nel 2010, e che sarebbe costata quasi 2 milioni di euro.

La beffa è che – grazie Luigi della segnalazione – già 50.000 euro sono stati spesi nel 2011 (il consigliere Pietrobon ha quantificato il totale, ad oggi, in 80mila euro) solamente per lo studio di fattibilità (VAS, piano regolatore e indagine geologica).

Fosse per me, esistessero in bilancio (ma nemmeno ci sono!) 10 milioni di euro, lascerei che siano i cittadini a decidere come spenderli, con un bilancio partecipativo. Come si sta facendo a Cascina e in decine di altri Comuni d’Italia. Le idee non mancherebbero, sfogliando il programma (in divenire) del MoVimento 5 Stelle Biella ci sarebbe già un sacco di lavoro da fare. Ma se il Sindaco foste voi, come li investireste questi soldi?

Approfondimenti:
Eco di Biella del 27 settembre 2012.
La Stampa del 30 settembre 2012.
Foto by Ylbertdurishi

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