orbitadellaterra2017

Sono alla mia 29esima orbita della Terra (non è più bello pensarla così, rispetto al termine “anni”?). E fino ad ora è stato un viaggio straordinario. Di ostacoli ne incontriamo tutti, ma la differenza la fa sempre la nostra interazione. La mia motivazione la devo all’educazione che ho ricevuto, che poi mi son cercato e che mi piace costruire. Ciò – relazioni e circostanze – di cui ci si circonda determina non solamente il proprio presente ma in particolare favorisce un determinato divenire.

Era circa un’orbita della Terra fa (per rimanere in tema ehehe) che accennavo ai miei buoni propositi per il 2016, in parte raggiunti, in parte no, in certi casi persino superati. Torno, in questa fase del mio “viaggio interstellare”, ad agevolarmi nell’individuare alcuni spunti su cui riflettere per il domani che mi aspetta confidando di stimolare intraprendenza e nuove interazioni in chi mi leggerà.

Mi piace vedere che son diversi i colleghi che condividono certi pensieri. È un darsi reciprocamente degli stimoli, fa del bene. Ecco perciò alcuni miei buoni propositi per il 2017 in arrivo:
Equilibrio: impegnarsi per favorire un’armonia tra la propria vita personale e professionale, trovando l’armonia tra ciò che più mi piace fare e quanto riesco a sviluppare al meglio;
Empowerment: facilitare il business development ed aumentare le attività di advisor/mentor/trainer di startup. Ricordo quando nel 2012 finanziai in crowdfunding Trail Me Up, progetto che ora conta il sostegno del Touring Club Italiano ed il cui creatore nel 2015 è stato l’ideatore (tra il resto) del video n°1 su YouTube con l’iniziativa #Rockin1000. Penso a Datalytics, da me supportati nel 2014 ed ora divenuti fornitori di aziende come Disney, Enel, Sky e non solo. La parte di “innovation hunter” continua a divertirmi. Una delle mie prossima scommesse è Addento, di cui ho appena supportato il crowdfunding, sono curioso;
Internazionalizzazione: mi sento cittadino del mondo e vorrei che lo fossimo un po’ di più tutti. Il mio sguardo principalmente ora è su Europa e Africa, anche se sono esploratore naturalmente e non mi vorrei porre dei limiti;
Indipendenza e interdipendenza: il bello di essere al mondo da innamorati della vita è che, se essere autonomi è indispensabile, la felicità ha un gusto migliore quando viene condivisa;
Viaggiare, fare nuove conoscenze: che siano nuove amicizie, nuove storie ed esperienze, passeggiate ai rifugi montani o per sentieri inesplorati. Ciò che conta è mantenere il coraggio per continuare a vivere tutto questo, magari con il bello della Sharing Economy (a suon di Bla Bla Car, Couchsurfing, Gnammo, ecc.);
Leggere: continuare ad imparare, sognando ed immaginando prospettive diverse o panorami inaspettati;
Arte, musica e teatro: applicarsi alle meraviglie dell’umanità, imparando ad es. a suonare il piano oppure pubblicando alcuni miei scritti, se non improvvisandosi a danzare (recentemente ho fatto anche questa piacevole scoperta: sono una “frana”, ma mi piace divertirmi e sfidarmi anche in ciò) oppure provando un po’ di teatro;
Sport e benessere: per vivere emozioni di cui non si può che ringraziare, per stare meglio con sè stessi e con gli altri;
Stupire e stupirsi: per essere grati di continuo, mantenere la meditazione positiva su ciò che ci circonda con costanza;
Think & act glocal: con il mio impegno volontario in UNESCO Giovani, in Global Shapers Turin e in TEDx UniTo per un impatto sociale che possa partire dal livello territoriale per diffondersi globalmente.

Confidando che ognuno possa vivere al meglio il proprio personale percorso, auguro quindi dei buoni “viaggi interstellari” a tutti i miei lettori!

Image credits: Creativeswitch.net