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Mi trovo a scrivere questo articolo di notte: quando corro la sera ultimamente, non so perchè, faccio fatica a prendere sonno. Però è da un paio di giorni che ci pensavo, lo scrivo, lo devo dire, in effetti è così: sviluppare una startup è un po’ come correre. E viceversa.

Running man
Poi leggo il riassunto dell’ultima corsa del mio amico e collega Christian Zegna (27 km di trail, ‘sti cazzi e chapeau direi!) ed ho la conferma definitiva. Ed eccoci qua. Attualmente sono socio fondatore della startup Socializers, progetto su cui lavoro dalla primavera del 2013 (nemmeno 6 mesi dopo la mia Laurea in Comunicazione e Culture dei Media, mentre ero già freelance).

Di fatto, corro con Christian e Davide (e non solo più loro, a dirla tutta) da un paio di anni. E dire correre significa sicuramente tante cose. Provo ad elencarne alcune, ma mi piacerebbe il vostro parere per pensarne ad altre e poter quindi condividere e arricchire insieme questa riflessione:
1. E’ soffrire perchè magari non ci si è allenati abbastanza o non ci si è preparati adeguatamente;
2. Ma è anche divertirsi con i compagni della corsa, che sono prima di tutto degli amici;
3. Bisogna sapere quando si può allungare il passo e quando invece conviene andare tranquilli per evitare di farsi del male e rischiare l’infortunio;
4. E’ una sfida con sè stessi, dove l’esempio degli altri è fondamentale così come l’ascolto;
5. Se l’obiettivo non è sfidante non si suda, ma che gusto c’è? Lo spettacolo da là sopra è sempre unico;
6. E’ il contrario dell’abitudine, bisogna cambiare percorso per non annoiarsi e trovare nuovi stimoli e piaceri;
7. Non importa se tu sei a piedi, in bici o in canoa: ogni sfida è prima di tutto con sè stessi;
8. A volte è bello semplicemente ammirare il viaggio e godersi ogni attimo di libertà;
9. Sono i momenti di maggiore difficoltà a forgiare il miglior carattere;
10. Che siano i piedi, che sia la mente: noi possiamo decidere che percorso intraprendere.

E voi, cosa ne dite?