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Rinascimenti Sociali: 13 business idea selezionate per il 2016

Written by Lorenzo D'Amelio. Posted in Innovazione

RinascimentiSociali_startup

Se c’è la passione si può arrivare dovunque. Ne sono convinto. Ne ho avuto conferma nuovamente alcuni giorni fa, il 29 gennaio, quando ho avuto il privilegio di far parte della giuria per valutare le business idea per la call “Foundamenta” dell’incubatore Rinascimenti Sociali di cui siamo partner con Socializers.

Da lunedì 8 febbraio le 13 idee selezionate (su 180 candidati per 67 proposte) inizieranno il programma di accelerazione della durata di 6 mesi durante i quali saranno impegnate a trasformare la propria iniziativa in un’azienda che abbia futuro.

Le idee presentate riguardavano più ambiti: alimentazione, design, benessere, sharing economy, social housing, crowdfunding, cultura, sport, educazione, agricoltura, moda e non solo. Tutte con un’ottica di innovazione sociale. A me è piaciuta particolarmente l’idea di Sport Grand Tour, portata avanti da due ragazze che vorrebbero portare a livello nazionale il loro progetto con una piattaforma di matching per agevolare i bambini tra i 5 e i 14 anni a scegliere il proprio sport, determinando una migliore crescita personale.

Colgo l’occasione per condividere qua la definizione di Social Innovation data da Robin Murray, Julie Caulier Grice e Geoff Mulgan in “Il libro bianco sull’innovazione sociale”:

Definiamo innovazioni sociali le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono buone per la società e che accrescono le possibilità di azione per la società stessa.

Proprio per questo penso che da una parte tante realtà nel mondo del sociale (vedi le Onlus e alcune organizzazioni di volontariato) potrebbero costruirsi un nuovo futuro se investissero su questo modello imprenditoriale. D’altra parte è positivo notare come siano diverse le donne imprenditrici che ho visto impegnate a sviluppare iniziative di innovazione sociale, dimostrando spesso più intraprendenza degli uomini in questi progetti.

Mi aspetto nei prossimi anni che, considerata la crisi economica, queste imprese crescano diventando un modello di crescita dell’imprenditoria femminile. Ho aspettative, a livello di trends, anche rispetto alle opportunità in particolare nei settori della cultura (e dell’intercultura pensando ai tanti immigrati nel nostro Paese che andrebbero valorizzati), del turismo e della salute.

Seguirò con interesse gli sviluppi di questi/e startupper nel corso dei prossimi anni. Perchè è la maniera di fare impresa che genera più impatto sociale e, per questo, che più mi piace.

Verso il 2020: 5 trends previsti

Written by Lorenzo D'Amelio. Posted in Sociale

OpenHandProject

È quando l’essere umano sogna che si fanno gli avanzamenti migliori dell’umanità. Perché è solo pensando ciò che si fatica ad immaginare che si realizzano le invenzioni più spettacolari ed utili. L’imprenditore Elon Musk dice: «If something is important enough you should try, even if the probable outcome is failure».

Musk, che tra Tesla Motors e Space X ha stupito il mondo per le sue intuizioni, conferma la tesi su cui mi son trovato a confrontarmi oggi in una discussione sul finanziamento delle ricerche spaziali: perchè piuttosto non supportare questi investimenti invece, ad es., di sprecare immense risorse sulla guerra (in tanti settori si potrebbe spendere invece che sulle armi, in effetti). Per dare alcuni numeri solamente gli USA nel 2014 hanno utilizzato 610 miliardi di dollari per spese militari a fronte del budget per la NASA del 2016 che è previsto in 18,5 miliardi di dollari ossia un importo di circa 30 volte inferiore. Però, per tornare all’incipit, è solitamente proprio investendo in ricerca e innovazione che emergono le scoperte più interessanti, anche non direttamente correlate all’ambito spaziale.

Pensando a film come “Her”, “Ex Machina”, “Humandroid”, “District 9”, “Ghost in the Shell” e serie tv come “Black Mirror” e “Fringe” (per citarne solamente alcuni), il futuro distopico e cyberpunk presenta dei tratti che potrebbero realmente realizzarsi. Così come è avvenuto con Stark Trek che prevedeva la stampante 3D decenni prima che ne venisse pubblicamente commercializzata una versione. Grazie fantasia umana e grazie fantascienza, soprattutto.
BlackMirror

 Scena tratta da “Black Mirror”

Molto dipenderà dalla nostra consapevolezza dei mezzi e di ciò che con essi possiamo fare. Anche per questo con Socializers, la Social Media Agency che ho co-fondato daremo un contributo nell’educazione dei giovani sulle nuove tecnologie. Mi permetto però di andare oltre, così come avevo fatto nel 2012 quando nel mio piccolo prevedevo (azzeccandoci, con il senno di oggi) 5 lavori in crescita. E con un po’ di ambizione, ma con relatività facilità, faccio una breve lista di alcuni dei trends che ci accompagneranno da qua al 2020 considerando – come ci ricorda la Singularity University – le possibilità della crescita esponenziale dello sviluppo tecnologico:

1) Big Data e Privacy (le nostre vite e quelle dei nostri amici son archiviate in server che contengono talmente tante informazioni che son in grado sempre più di prevedere i prossimi post che faremo su Facebook o le nostre prossime azioni)
2) Robot ed etica (man mano che l’intelligenza artificiale cresce, questa tematica emergerà. Le persone si innamorano degli animali, potrebbero non farlo con dei robots come di fatto avviene nel film “Her”?);
3) Da Wereable a Cyborg (gli oggetti indossabili ad alto potenziale tecnologico aumentano, ma siamo già oltre ai Google Glass e si inizia a parlare delle lenti a contatto di Google per darne solo un accenno);
4) Internet come dis-connettore (è nato come il luogo delle relazioni e interazioni per definizione, ma alcune logiche dei social network – dalle discussioni che si generano agli algoritmi – portano a generare delle sub-reti dove ogni “tribù” si ritrova e si isola dagli altri, senza parlare di come gli smartphone possono ridurre le relazioni sociali face-to-face. E a breve arriveranno nel mercato i visori virtuali);
5) Spazio e spettacolo (sì, arriverà prossimamente l’uomo su Marte, ma prevedo che all’inizio si terranno degli show in stile Grande Fratello dove Hollywood potrà sbizzarrirsi, questo dovrebbe però facilitare ulteriori investimenti futuri nel settore).

La Digital Disruption sta rivoluzionando le imprese e la società intera. Mi entusiasma soprattutto ciò che ci aspetta nel settore medico, dove alcune innovazioni stanno permettendo di abbassare incredibilmente i costi delle cure, come nel caso di Open Hand Project. È dall’uso che faremo dell’innovazione che determineremo il nostro futuro, questo è certo.

With my own two feet

Written by Lorenzo D'Amelio. Posted in Caro diario

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Nell’ultimo paio di mesi ho percorso circa 200 km di corsa, tra cui persino una mezza maratona (la prima della mia vita, a Torino).

Sono passate due settimane da questa corsa, ma la mia voglia di correre (tra un’influenza e l’altra, ma ci sta!) prosegue: mi sento più sereno, mi fa stare bene, mi permette di osservare la mia piccola porzione di mondo con una prospettiva diversa. Mi dona evidentemente endorfine.

Ecco, spero quindi che possiate godervi anche voi il piacere dei tanti piccoli bei momenti che diventano ancora più meritati (e goduriosi, diciamolo!) quando c’è capacità di sacrificio. Perché è il piacere della vita.

With my own two feet. #BenHarperRemix #running #sunset #landscape #ig_nature #jogging #wood #forest #innamoratidelBiellese

Una foto pubblicata da Lorenzo D’Amelio (@lorenzodamelio) in data:

Museo del Territorio Biellese: chiesta la Commissione d’Inchiesta

Written by Lorenzo D'Amelio. Posted in Sociale

museo_territorio

La mia attività di volontariato è iniziata all’età di 18 anni, per poter dare un mio contributo al miglioramento di ciò che mi circonda. Prima in Greenpeace, poi nel MoVimento 5 Stelle e poi in tante altre associazioni impegnate principalmente nell’ambiente e nel sociale.

Sono quasi un paio di anni che il MoVimento 5 Stelle è entrato con due consiglieri nel Comune di Biella come 3a forza politica (11,7% dopo PD e Forza Italia). E sono orgoglioso di aver contribuito a rendere ciò realtà. Ora vedo la politica sempre con passione, ma in maniera parecchio più distaccata, più che altro perchè vedo che ci siano tante maniere “laterali” (app, imprese sociali, educazione, ecc.) per generare un impatto positivo nel nostro territorio e nel nostro pianeta. E a volte – a mio parere – la politica è tanto, troppo lenta nell’approcciarsi al cambiamento.

Detto ciò seguo sempre con stima e interesse le operazioni per la richiesta di trasparenza in Consiglio Comunale. Come la vicenda del Museo del Territorio Biellese (“buco” da 1.000.000 di euro), che qua riporto per chi volesse informarsi ed approfondire. Intanto a Biella è stata chiesta una Commissione d’Inchiesta dedicata.

Ecco la prima parte dell’intervento del nostro consigliere Giovanni Rinaldi, ieri in Consiglio Comunale di Biella riguardante il Museo del Territorio Biellese. Città di Biella

Posted by MoVimento 5 Stelle Biella on Tuesday, 22 December 2015

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