Viaggiare in bici nel Salento: la mia esperienza tra Gallipoli, Leuca, Otranto e Lecce

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leucaViaggiare direi che forse è più facile che raccontare (dipende dai giorni, aggiungo), anche se spesso con le parole si possono creare percorsi emozionanti. In questo caso il primo suggerimento che darei a chi volesse saperne di più sul Salento è di provare, direttamente, a viverlo. Son appena tornato da un giro in bici di una decina di giorni con la mia dolce metà, lo condivido volentieri con chi volesse provarlo a sua volta o con chi volesse esplorare queste terre. Dopo aver visitato in bici per 2 anni la Corsica ed un altra estate l’isola d’Elba, un minimo di preparazione ce la siamo fatta.

Ma torniamo al Salento. Arrivati a Lecce con un treno intercity night e con le bici in apposite sacche, siamo partiti per la volta di Porto Cesareo, nei cui pressi abbiamo testato la bella spiaggia denominata “Punta Prosciutto” (voto 4/5).

Seconda tappa è stata il viaggio verso Gallipoli (spiaggia “Rivabella”, voto 4/5), un paesino molto carino, dove tra l’altro vi consiglio di visitare l’Accademia del Gusto, gelateria – a due passi dal Castello – dai gusti alla frutta semplicemente eccezionali. E’ una zona molto viva, nelle vicinanze c’è il Parco Gondar, dove si tengono importanti concerti nel periodo estivo. Da Gallipoli ci siamo spostati quindi verso Santa Maria di Leuca, la punta più a sud della Puglia (precisamente Punta Ristola, che vedete nella foto). Qua abbiamo sostato presso l’omonimo camping, dopo una lieve salita ed un tragitto nella costa ovest che comunque è sempre stato decisamente pianeggiante e quindi più agevole per noi, carichi di tenda e borse da viaggio. Al camping S.M. di Leuca vi consigliamo di usufruire della navetta per andare a visitare le “Maldive del Salento” (voto 5/5), una spiaggia meravigliosa, veramente tra le migliori che io abbia mai visto e con a due passi comodi servizi bar e docce.

Il caldo ad agosto in Salento è notevole, tra i 25° e i 35° gradi durante il giorno, ma ci si rinfresca grazie al leggero vento che perdura durante la settimana. E’ stato soprattutto utile, quest’ultimo, nell’attraversare la costa est del Salento, nel nostro tragitto da S.M. di Leuca ad Otranto, che è quello composto da più sali-scendi. Nella cittadina di Otranto ci siamo fermati alcuni giorni (presso il camping Idrusa) sia per le diverse attrattive che offre il posto, sia per le spiagge da lì  raggiungibili con il bus (durante ferragosto attenzione ai ritardi, anche di un’ora!): bellissima la “Baia dei Turchi” (voto 5/5), ci hanno consigliato anche “Torre dell’Orso”, ma non abbiamo avuto occasione di andarci.

L’ultima tappa, dopo circa 200km nelle gambe ed aver usufruito di un passaggio tramite il bus da Otranto a Lecce, è stata appunta nel capoluogo di provincia, che è risultato davvero un piacere da percorrere in bici per le numerose vie storiche del centro, che risultano comodamente in piano e di una bellezza sorprendente e, a dirla tutta, da me inaspettata. Infine, quindi, la via del ritorno con il treno fino a Milano, poi Santhià e dunque a Biella…

Sì, forse potrei dirvi di più. Ma poi che gusto ci sarebbe a scoprirlo? :D

Stai lanciando la tua startup? Ecco 10 consigli dalla mia esperienza

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ThreelfieHo avuto la possibilità, qualche giorno fa, di raccontare in breve la storia della startup di cui sono co-founder, ossia Socializers. E’ un’opportunità che ci ha dato StartupBusiness, trovate l’articolo sul loro sito.

Vi risparmio la storia della startup, chi interessa può comunque recuperarla online, per darvi piuttosto alcune mie considerazioni che faccio ora sul mondo delle startup, dopo un paio di anni di esperienza decisamente intensa (con alle spalle anche uno Startup Weekend vinto a Brescia e uno Startup Business Game vinto a Torino). Nonostante ci sia sempre un sacco da imparare e soprattutto anche per questo – per avere magari ulteriori feedback – condivido con voi quelli che per me, per noi Socializers, sono alcuni suggerimenti per i neo-startupper:

1. Se hai passione in qualcosa, con umiltà e perseveranza, potrai raggiungere i tuoi obiettivi, coltivali!;
2. Ascolta sempre i consigli e i suggerimenti, soprattutto quelli che non ti piacciono;
3. Non sottovalutare il tempo che ogni persona potrà dedicare alla startup. Lavorare allo sviluppo di un’idea da solo può essere un problema così come lo può essere se si inizia ad essere più di tre persone, almeno per quello che riguarda la fase iniziale;
4. Sii creativo, non “abituarti” alla tua idea, sii sempre pronto ad innovarla;
5. Tieniti pronto a fallire;
6. Sii pronto a cambiare radicalmente business model se vedi che la tua idea è valida ma ha bisogno di alcuni “aggiustamenti”;
7. Fai utilizzo degli strumenti di lavoro adatti per migliorare l’efficienza nel lavoro di gruppo (sia nel relazionarsi internamente che con i clienti);
8. Trova dei partner di qualità che possano compensare i settori su cui sei “scoperto”;
9. Pensa in avanti nel tempo, immaginando almeno il piano di programmazione annuale e poi pensando agli sviluppi dei futuri 3 anni, il tempo tradizionale di evoluzione della startup prima di diventare appunto un’impresa;
10. Sviluppa la tua idea divertendoti, lo diceva Confucio: “Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua”.

Puoi leggere tutta la storia di Socializers dalla S alla Z ( :Dsu StartupBusiness.

Public speaking, uno spunto dai TED Talks

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Le nostre menti possono cambiare il comportamento del corpo, ma è vero anche il contrario? Ecco un talk imperdibile di Amy Cuddy, psicologa sociale che ha presentato a TED lo speech “Your  body language shapes who you are”. Psicologia e sociologia sono sempre più interconnesse di quanto si possa immaginare.